Georg Heym
Luna II
Già di sangue è assetato.
In rossa veste
Stà come un boia al banco
delle nubi,
Ed il tricorno, sulla nera
testa,
Porta una piuma dai
riflessi azzurri.
Poi sopra un vecchio
campanile balza
E col flauto notturno i
corvi attira,
Che ora nel vento sui
sepolcri danzano
Al suono della sua candida
tibia.
E i vermi, mentre a un
corpo che marcisce
L’estremo rito funebre già
celebrano,
Strisciano fuori al flauto
che guaisce
Come un grido di morte
nella tenebra.
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