La notte
Con lunghi colli
pendono le stelle
Di fuoco sulle
torri che vacillano,
Sferzando i tetti.
E la fiamma saltella
Come un fantasma
per le vie sconvolte.
Finestre sbattono.
E le mura antiche
Seza denti
spalancano le porte.
Nelle fauci
precipitano i ponti
E fuori c’è, ad
attendere, la Morte.
Corre la gente
intorno senza mèta,
Gridando cieca,
con le armi in mano.
Giù nelle strade è
un brusio sordo, e danzano
Agitate dal vento
le campane.
Rosse e morte le
piazze. E lune enormi
Con gambe ossute
salgono oltre i tetti,
Illuminando ai
malati che dormono
Le fronti scialbe
come lini freddi.